Il castello di Montecuccolo al tramonto, sopra Pavullo nel Frignano
Il castello di Montecuccolo al tramonto, sopra Pavullo nel Frignano — foto: Giorgia Violini · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Una famiglia, un condottiero

Il castello era la sede amministrativa e militare del territorio, e porta il nome della famiglia che lo tenne per secoli: i Montecuccoli. Il più celebre della casata è Raimondo Montecuccoli, generale al servizio dell'impero e teorico militare fra i più studiati del Seicento, nato proprio qui.

Il complesso non è un castello da cartolina con le torri appuntite: è un borgo fortificato, con il mastio, la cinta muraria, la chiesa e le case che si sono raccolte sotto le mura. Si arriva in auto e si gira a piedi.

Cosa si visita

All'interno ha sede il Museo Naturalistico del Frignano, dedicato agli ambienti e alla fauna dell'Appennino: è una visita breve, adatta anche ai bambini, e serve bene da introduzione al territorio prima di andare a camminare.

Dalla sommità il panorama si apre sulla valle del Panaro e, nelle giornate limpide, arriva fino al crinale. È il posto dove tutti scattano la foto, e a ragione.

Le mura e la torre del castello di Montecuccolo
Le mura e la torre del castello di Montecuccolo — foto: Tommicris · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Gli eventi

Nei mesi estivi il borgo si anima: a fine luglio si tiene la Festa Rinascimentale, con figuranti, mercato storico e spettacoli fra le mura; ad agosto la sagra parrocchiale di San Lorenzo porta invece i tavoli e la cucina del paese.

Le date si spostano di qualche giorno di anno in anno: il calendario aggiornato sta sul sito del Comune di Pavullo e sui canali della Pro Loco.

Consigli pratici

Il borgo è tutto in acciottolato e in salita: le scarpe chiuse sono d'obbligo, e con il passeggino si fatica. Il parcheggio è ai piedi del borgo, non davanti alle mura.

Orari e aperture del castello e del museo sono stagionali, e in inverno la visita è spesso solo su prenotazione. Una telefonata prima evita un viaggio a vuoto.

La luce migliore per fotografare le mura è nel tardo pomeriggio, quando il sole arriva da ovest e accende la pietra.

Da abbinare alla visita

Da Montecuccolo passa la Via Vandelli, la strada che il duca Francesco III d'Este fece costruire nel 1738 per collegare Modena al mare: chi cammina può usare il castello come punto di partenza o di arrivo di una tappa.

Scendendo verso lo Scoltenna, in una ventina di minuti si arriva al ponte di Olina: castello e ponte insieme fanno una giornata completa, senza mai allontanarsi troppo da casa.

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