Riserva Naturale di Sassoguidano
280 ettari di rupi calcaree, doline e castagneti nella media valle del Panaro, con tre sentieri tematici.
La Riserva Naturale Orientata di Sassoguidano protegge 280 ettari nel territorio di Pavullo, nella media valle del Panaro: un altopiano boscato che si allunga sulla dorsale rocciosa del Cinghio del Malvarone, 722 metri di pareti verticali dove nidifica il falco pellegrino.
L'ambiente è quello selvatico della valle del torrente Lerna, che scorre incassato fra le rocce e poi si apre in un paesaggio di calanchi. Sull'altopiano, querceti e vecchi castagneti si alternano a radure prative dove in primavera fioriscono diverse specie di orchidee spontanee.
Lungo i sentieri si incontrano lo stagno di Sassomassiccio — area protetta del WWF, con tritoni e piante rare — doline e cavità carsiche, un castagno secolare, le chiese di Santa Maria e di San Paolo, i resti del castello di Sassoguidano con il punto panoramico e il Borgo Torre con il suo oratorio.

La riserva ha un centro visita e tre sentieri tematici, con aree attrezzate per il picnic. Il mulino Còrnola, edificio del XV secolo, si visita su prenotazione.
Consigli pratici
- Prima di partire Il sito ufficiale della riserva pubblica le mappe dei sentieri e il calendario delle visite guidate: vale la pena consultarlo.
- Stagione migliore Aprile e maggio per le orchidee e i prati in fiore; ottobre per i castagneti e i colori del bosco.
- Attenzione È una riserva orientata: non si raccolgono fiori né funghi, non si esce dai sentieri e i cani vanno tenuti al guinzaglio.