Il Parmigiano Reggiano
Il Parmigiano Reggiano si produce anche in Appennino, e i caseifici di montagna hanno una denominazione dedicata: il latte viene da vacche alimentate con foraggi di quota, e la differenza nel formaggio si sente.
Molti caseifici vendono direttamente al pubblico, spesso al mattino presto. Le stagionature contano più della marca: 24 mesi per la tavola, 36 e oltre se cercate il formaggio da meditazione.
L'Aceto Balsamico
Attenzione a non confondere due prodotti diversi. L'Aceto Balsamico di Modena IGP è quello dei supermercati, buono per l'uso quotidiano. L'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP è un'altra categoria: mosto cotto invecchiato per almeno dodici anni in batterie di botti di legni diversi, imbottigliato in una boccetta dalla forma stabilita per legge.
Il Tradizionale costa e va usato a gocce, su un pezzo di parmigiano o su una fragola. Diverse acetaie della provincia si visitano su prenotazione: è una delle esperienze più interessanti da fare in giornata.

I salumi e il pesto
Il territorio dà prosciutto, salame, coppa e — soprattutto in montagna — i ciccioli. Il pesto modenese, cioè il lardo battuto con aglio e rosmarino, si trova già pronto da tutti i salumieri e regge bene il viaggio in frigo.
Un altro prodotto locale poco conosciuto fuori zona è il croccante di lardo servito con le crescentine calde: chiedetelo al banco, non lo trovate scritto.
I prodotti del bosco
L'Appennino modenese dà castagne e marroni in ottobre, funghi porcini fra fine estate e autunno, mirtilli e piccoli frutti in luglio e agosto, miele di castagno e di acacia tutto l'anno.
Per i funghi serve il tesserino di raccolta rilasciato dagli enti competenti, e le regole cambiano per zona e per stagione: se non volete pensarci, il modo più semplice è comprarli.

Dove comprare
Il mercato settimanale di Pavullo, il sabato mattina, mette insieme buona parte di questa lista. All'inizio di settembre, sul campo dell'aeroporto, si tiene la rassegna dei prodotti di montagna: produttori dell'Appennino tutti nello stesso posto.
Per il resto, i negozi del centro di Pavullo e i caseifici della zona bastano e avanzano: non serve scendere in città.
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