Via Giardini, la strada principale di Pavullo nel Frignano
Via Giardini, la strada principale di Pavullo nel Frignano — foto: Guam · CC BY 2.5 · Wikimedia Commons

Il Palazzo Ducale, il monumento che spiega tutto

Nel 1830 il duca Francesco IV d'Este scelse Pavullo come residenza estiva e fece costruire il Palazzo Ducale lungo la via principale. È un edificio sobrio, di quelli che non urlano, ma è la ragione per cui il paese ha la forma che ha: attorno al palazzo si è organizzato tutto il centro.

Oggi il palazzo ospita il Museo Civico del Frignano, con reperti archeologici del territorio e una raccolta d'arte, e conserva ambienti affrescati aperti al pubblico. Gli orari cambiano con la stagione: prima di andare conviene dare un'occhiata al sito del Comune.

Il Parco Ducale e il «Pinone»

Dietro il palazzo si apre il Parco Ducale, disegnato dal giovane giardiniere capo Karl Huller sui terreni che il duca aveva acquistato. È un giardino romantico, con vialetti, radure e piante esotiche portate qui quando importare un albero dall'altra parte del mondo era un'impresa.

L'esemplare che tutti i pavullesi conoscono è un enorme cedro del Libano, chiamato in paese «il Pinone». Il parco è aperto e gratuito, ed è la passeggiata giusta in una giornata calda: l'ombra, qui, è di quelle serie.

La torre civica di Pavullo nel Frignano
La torre civica di Pavullo nel Frignano — foto: Guam · CC BY 2.5 · Wikimedia Commons

Via Giardini, la torre e il centro

La spina del paese è Via Giardini, che porta il nome dell'ingegnere che nell'Ottocento progettò la strada da Modena all'Abetone. Ci si cammina fra negozi, bar e portici, e il sabato mattina si tiene il mercato settimanale: è il modo più rapido per capire cosa produce il territorio.

Poco distante c'è la torre civica, e nel centro si trovano diversi monumenti novecenteschi legati alla Resistenza — il Frignano fu terra di partigiani, e la memoria è ancora molto presente.

L'aeroporto «Giulio Paolucci»

A pochi minuti dal centro c'è una cosa che pochi paesi appenninici possono vantare: un aeroporto. Il campo di volo «Giulio Paolucci» è dedicato soprattutto al volo a vela e al turismo, e nei fine settimana estivi vedere decollare gli alianti è uno spettacolo gratuito che piace molto ai bambini.

Sullo stesso campo, a inizio settembre, si tiene la rassegna dei prodotti di montagna: banchi, assaggi e produttori dell'Appennino in un colpo solo.

Il campo di volo dell'aeroporto Giulio Paolucci di Pavullo
Il campo di volo dell'aeroporto Giulio Paolucci di Pavullo — foto: Aero Club Pavulllo · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Come organizzare la giornata

Mattina al palazzo e al parco, pranzo in centro, pomeriggio al castello di Montecuccolo, che dista appena un quarto d'ora: è la combinazione più naturale, e chiude il cerchio fra il duca che veniva in villeggiatura e la famiglia che questo territorio l'aveva governato per secoli.

Se invece avete i bambini, l'ordine si ribalta: parco al mattino, aeroporto nel pomeriggio, gelato in Via Giardini a fare da collante.

Dormire nel Frignano

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