Che cos'è
Il presepe vivente di Fiumalbo occupa il centro storico del borgo: nei vicoli e nei fondi delle case i figuranti mettono in scena le botteghe e i mestieri di una volta — il fabbro alla forgia, il fornaio, la filatrice — attorno alla natività.
Si visita camminando: si entra da un capo del paese e si esce dall'altro, seguendo un percorso segnato fra fuochi accesi e luci basse.
Quando
L'appuntamento è tradizionalmente nei giorni a cavallo dell'Epifania, quindi nella prima settimana di gennaio. Le date esatte e gli orari di apertura del percorso vengono comunicati ogni anno dalla Pro Loco di Fiumalbo e dal Comune.
È un evento serale: il percorso dà il meglio quando è buio, e il freddo fa parte dell'esperienza.
Come organizzarsi
Da Pavullo a Fiumalbo ci sono circa quaranta minuti di strada di montagna. In gennaio la carreggiata può essere innevata o ghiacciata: pneumatici invernali o catene a bordo sono obbligatori per legge in quel periodo, e sono comunque una buona idea.
Vestitevi come per stare fermi al freddo, non come per camminare: si procede lentamente e ci si ferma spesso. Scarponcini impermeabili, guanti e cappello.
Il resto del borgo
Anche fuori dal periodo del presepe, Fiumalbo merita il viaggio: la chiesa di San Bartolomeo con i portali scolpiti, l'oratorio di San Rocco con gli affreschi cinquecenteschi, i mulini lungo i rii e le vedute dalla Rocca.
È uno dei Borghi più belli d'Italia, ed è la meta giusta per una giornata quando il tempo non permette di salire in quota.

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