Le mura e la torre del castello di Montecuccolo
Le mura e la torre del castello di Montecuccolo — foto: Tommicris · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La prima strada moderna

La Via Vandelli è considerata la prima grande via di comunicazione costruita in Italia dopo le strade romane, e la prima progettata con criteri moderni: pendenze studiate, muri di sostegno, tracciato pensato per il transito delle carrozze e non solo dei muli.

Il percorso collega Modena a Massa: circa 170 chilometri, oggi divisi in sette tappe. Attraversa la pianura, sale l'Appennino modenese, valica il crinale e scende verso la costa tirrenica.

Il tratto che ci riguarda

La seconda tappa arriva proprio a Pavullo nel Frignano, e il punto d'arrivo è il Palazzo Ducale: un finale che chiude il cerchio, perché il palazzo fu costruito da un altro duca estense un secolo dopo.

La terza tappa riparte da Pavullo, incontra quasi subito il castello di Montecuccolo, poi il ponte sul torrente e i paesi che sono nati grazie al passaggio della strada, e si immerge in un'antica abetina prima di arrivare a La Santona.

Il castello di Montecuccolo al tramonto, sopra Pavullo nel Frignano
Il castello di Montecuccolo al tramonto, sopra Pavullo nel Frignano — foto: Giorgia Violini · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Percorrerla oggi

Il cammino è segnalato e documentato da associazioni e guide dedicate, con tracce GPS e descrizioni tappa per tappa. Si può fare interamente in una settimana, oppure a pezzi: le tappe che partono da Pavullo sono fra le più accessibili.

Chi soggiorna qui ha il vantaggio di poter fare una tappa al giorno lasciando la base fissa, con il rientro in auto: è il modo più comodo di camminare senza portarsi lo zaino grande.

Cosa si incontra

Selciati originali, ponti in pietra, muri a secco, ospitali e vecchie dogane: la Via Vandelli è un museo all'aperto della viabilità di montagna. In alcuni tratti il fondo settecentesco è ancora quello, ed è la cosa che colpisce di più.

Il fascino sta anche nel fallimento: la strada, costosissima, fu ben presto superata da tracciati più agevoli, e questo l'ha salvata dalla modernizzazione. Ci si cammina sopra come si camminava tre secoli fa.

Dormire nel Frignano

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